ESTRATTO

CAGLIARI. Incontri, poi ancora incontri. Una passeggiata fuori programma e tante strette di mano. Un giro al porto canale. Alle ore 13,30 in punto poi, la colazione con gli imprenditori nella 'sala gialla' del Palazzo regio. Ci sono l'ideatore di Tiscali,  Renato  Soru;   l'amministratore delegato della Saras, Gian Marco Moratti; il presidente della Camera di commercio, Romano Mambrini; l'accademico dei Lincei Giovanni Lilliu; i rettori delle universitą di Cagliari e Sassari, Pasquale Mistretta e Alessandro Maida; il presidente del Banco di Sardegna, Sebastiano Brusco.

E poi: il presidente dell'Associazione industriali Luciano Ticca e quello dell'Autoritą portuale, Italo Ferrari; il Prefetto, Corrado Catenacci; il presidente del Cis Giorgio Mazzella e quello del circolo golfistico Is Molas, Aldo Michele Valtellina. E ancora: il presidente dell'Aidda, Maria Grazia Massimino (unica donna presente in un elegante abito rosso) e l'economista Paolo Savona, rispettivamente alla destra e alla sinistra del capo dello Stato. In tutto una ventina di persone.
   

Ai tavoli 10 camerieri del Forte Villaga, coordinati da Gustavo Dini (executive restaurante & banqueting manager). Mentre il menł č stato affidato allo chef Paolo Milani con il quale hanno collaborato 4 cuochi: Angelo Bruno, Alfonso Manzillo, Antonio Lasio ed Efisio Mocci.
 

Si č cominciato con un antipasto a base di calamaretti, cozze, arselle, gamberetti e moscardini. Poi, fregola con arselle di Cabras, dentice in  bellavista con contorno di patate di Gavoi e fagiolini conditi con olio extravergine. Seadas con miele e dolcetti sardi.
 

Vini: Capichera vendemmia tardiva, Turriga, Monteluce per il dessert e Berlucchi Brut con la frutta di stagione.
 

Un pranzo ottimo, ha ripetuto Ciampi, durato oltre due ore. Durante le quali si č parlato di new economy, porto canale, zona franca, imprese e universitą. Il presidente si č mostrato informatissimo su tutte le problema-tiche e realtą isolane. Tanto č vero che ha esordito chiedendo che cosa si sta facendo in concreto per arginare l'emergenza acqua. «Per evitare - ha detto - che a dicembre i cagliaritani subiscano nuove restrizioni idriche». Ma non solo. Ciampi ha ancora una volta invitato al dialogo imprese, universitą e istituzioni. E con molta attenzione ha ascoltato il professor e Lilliu che ha invitato il popolo sardo a lasciare da parte i contrasti. L'accademico dei Lincei ha definito Ciampi «un uomo completo, grande economista e umanista». E il presidente gli ha risposto sorridendo: «non mi faccia arrossire».
 

Quindi, il capo dello Stato ha potuto rispettare gli impegni del pomeriggio.
 

La seconda giornata cagliaritana di Carlo Azeglio Ciampi e nella signora Franca si č conclusa, alle ore 20,30, con una cena al ristorante 'dal Corsaro' di Viale Regina Margherita che per volontą dell'illustre ospite č stato lasciato aperto a tutti. Al presidente č stato riservato il tavolo imperiale ricoperto con una tovaglia giallo-senape e un centro-tavola di fiori in tinta. Il menł a scelta, prevedeva: ravioli di pescatrice o di carciofi con salvia, tagliatelle con zucchine e vongole. E per secondo: triglie, seppiette alla brace, spigole con zafferano e patate. Oltre al maialino. Per finire con una golosa meringa con gelato e cioccolato fuso, un fagottino di mele con crema inglese e una mousse di cachi con crema alla menta. Il tutto accompa-gnato dai vini: Terre Bianche, Villa di Chiesa e Angialis

di Giancarlo Basciu