ESTRATTO
MARZO 2009

Maria Grazia Massimino

Con lei l'impresa al femminile non è più un sogno

Maria Grazia Massimino, donna estroversa, tenace e ottimista, e una tra le imprenditrici pili premiate in Italia. Dopo la laurea in Filosofia, si è specializzata all'estero e in Italia.

E' socio e amministratore unico della A.D. S.R.L. depuratori, azienda leader ne! campo della potabilizzazione e depurazione delle acque. Presiede il centro di ricerche biotecnologiche tessutali e staminali di Quartucciu.

Si è laureata in filosofia ora però lavora in un settore che è per lo più scientifico. A cosa deve questo cambiamento?

La laurea è solo un punto di partenza. Ciò che veramente conta per svolgere al meglio il proprio lavoro è la specializzazione. Mi sono laureata in filosofia ma, grazie a mio marito mi sono avvicinata alle discipline scientifiche e, a Torino, abbiamo guidato una società di consulenze industriale. In seguito ci siamo specializzati nel settore dell'ecologia e della depurazione delle acque. Sapevamo che i grandi complessi turistici del nord Sardegna avevano bisogno di impianti di depurazione, tornammo nella nostra terra e nel 1979 iniziò la nostra avventura, L'acqua è un bene primario fonda-mentale. Bisogna riutilizzarla per tutti gli usi, Quindi con la determinazione di migliorarne l'utilizzo Ci mettemmo all'opera.

Tra i suoi svariati incarichi lei è anche presidente del parco tecno-logico di Quartucciu.
A che punto è la ricerca del centro?

La nascita del centro è stata una scommessa,  ho   investito   molto   in questo progetto. Tutte le attività di ricerca sono condotte da biologi, chimici, medici  altamente competenti. Lo scopo del centro è fornire a istituti di ricerca e alle strutture sanitarie, materiale biologico, in particolare cellule staminali, per lo studio e la cura di malattie degenerative del tessuto nervoso e muscolare oltre che per la sostituzione di tessuti lesionati.

Come riesce a conciliare impresa e famiglia?

Per prima cosa mi lascio guidare dalla passione con cui seguo ogni mia attività, in secondo luogo è importante avere accanto un marito che ti stima, che accetti i tuoi impegni e che capisca che per una donna è impor-tante realizzarsi negli affetti quanto nel lavoro.

E i numerosi impegni di lavoro?

Ho imparato a darmi delle priorità sia nel lavoro che nella vita . Non sono accentratrice ma ho la capacita della delega. Capita spesso di avere molti appunta-menti durante la giornata, non posso sempre seguire tutto, a volte è in-dispensabile che altri vadano in mia vece,

Di cosa ha bisogno oggi la  società?

Oggi la vera scommessa sono i giovani. Bisogna investire sulla loro professionalità e sulle loro compe-tenze. Ritengo fondamentale l'istruzione, le scuole di specializzazione, la ricerca e la cultura. Bisognerebbe dare pili risalto all'educazione in famiglia e nella scuola facendo riemergere quei valori di sacrificio, impegno, rispetto che sembrano ormai scomparsi. Infine, la conoscenza dell'inglese è fondamentale.

E' più difficile essere una donna imprenditrice?

Io sono donna prima di tutto. Su questo ho improntato il mio lavoro e come donna mi sono anche sentita madre della mia azienda. E poi è una peculiarità delle donne unire il cuore all'intelligenza, il sentimento all'intelletto. Non credo che ci sia una reale differenza tra una do una imprenditrice e un uomo imprenditore. Dipende dalla preparazione e dall'intelligenza. All'uomo si è sempre assicurata l'autorità ma alla donna I'autorevolezza, non è una differenza da poco.

Anzi io ho sempre pensato che essere donna è una possibilità in più, basta solo sapere utilizzare al meglio le proprie qualità e competenze.