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Un ambito riconoscimento conferito alle donne che, nel mondo, sono a capo di un'impresa
Tre italiane a Montecarlo
Ben cinquanta donne in rappresentanza di 35 Paesi del globo
insieme per un galà annuale.
Una particolarità: 'pesano' 15 miliardi di dollari! Sono tutte
manager, a capo delle proprie imprese, leader sulla scena economica
internazionale. A loro il riconoscimento del The Leading Women Entrepreneurs of
the World, evento creato nel 1997 dalla società di comunicazione californiana
"The Star Groupe". Prima a Parigi, lo scorso anno a Londra e in questi giorni a
Montecarlo dove in una prestigiosa serata di gala nelle sontuosa salle Empire
dell'Hotel de Paris, cinquanta di loro sono state insignite dell'ambito
riconoscimento per il '99.
Sponsor di alto livello, a cominciare dalla Societé des Bains de Mer di Montecarlo, che ha offerto anche l'ospitalità alla manifestazione, i gioiellieri Asprey & Garrand, i preferiti della corte inglese, l'Ibm e la Lucent Technologies. Appuntamenti, incontri e pranzi d'affari per tutte, cocktail e gran gala mercoledì sera. Presenze importanti, a cominciare da Sophie Rhys-Jones, a capo della sua agenzia di P.R e futura sposa del principe Edoardo d'Inghilterra il 19 giugno prossimo.
Nella lunga lista dei premiati, insieme alle tre italiane Maria Grazia Angioni Massimino dell'Azienda Italiana Depuratori, Lola Coppini del gruppo Linea-più, Maria Carla Macola della Sitla Spa e il fior fiore delle imprenditrici mondiali.
Tra le tante Melville Wendy Luhabe, fondatrice del Women
Investment Portfolio Holdings e probabile prossima 'first lady' sudafricana, Gay
M. Love, direttrice della Printpack Inc. di Atlanta (con un fatturato di 899
milioni di dollari). Ancora la stilista Amanda Wakeley direttrice del design
della sua azienda londinese, Khunying Niramol Suriyasat, a capo della Toshiba
Thailand e Agnes Costa e Francoise Costa-Fabre, di Fragonard Parfumeur di
Grasse.
Cosa c'è dietro il successo delle managers italiane?
Un po' di storia: qualche segreto e qualche consiglio.
Maria Grazia Angioni Massimino ha fondato l'Azienda Italiana Depuratori con impianti in Costa Smeralda, in Russia e alle Maldive. "Un segreto? Forse mio marito. Unisco nella mia vita 'love & business', ci dice, entusiasta della 'sorellanza' (suo neologismo?) tra le donne di tutto il mondo, felice di aggiungere questo riconoscimento ai tanti avuti in precedenza - imprenditrici si nasce - aggiunge - e pazienza, passione e onestà sono i consigli migliori per le giovani donne che desiderano cimentarsi nell'impresa".
Nonostante la giovane età Lola Coppini lavora da 10 anni nell' azienda fondata dal papà. Produzione tutta italiana per il gruppo Lineapiù di Firenze che produce filati per maglieria, tessitura e ultimamente anche una collezione di capi finiti, con un fatturato di 300 miliardi. Oltre alla passione e all'amore, curare i rapporti con le persone è la chiave del suo successo. E' entusiasta della serata e del premio. "Trovare tante persone di altissima qualità con tanta passione nel promuovere l'industria al femminile è una piacevolissima sorpresa". Preparazione, fare attenzione ai dettagli e molta professionalità sono per lei la base di partenza, poi la fortuna, le conoscenze e un po' di intuizione fanno il resto. "Il lavoro è stato sempre la forza della nostra famiglia e dopo la laurea in scienze agrarie ho lavorato nelle aziende fondate da mio padre e che oggi conduco". Maria Carla Macola è una distintissima signora che si occupa di turismo. Ha centri vacanze vicino Venezia con ricettività di 11 mila persone al giorno e con oltre un milione di pernottamenti fanno da soli il 10% delle presenze turistiche dell'intero comune di Venezia. "Non c'è una formula segreta del successo", dice. Ma aggiunge subito che lavorare seriamente, non avere sfortuna" salute e situazione affettiva tranquille e fare il lavoro che piace può portare lontano.