ESTRATTO
madame
Class
Maria Grazia Angioni Massimino: Terra d’allegria
«Il mare è stata la mia prima passione. È lui che mi ha ispirato il lavoro» Mi invitarono a una trasmissione economica su Telemontecarlo, a Roma. E io, feci finta di presentarmi con il costume sardo sottobraccio. Ma come, risposi allo loro occhiate indagatrici, non sono qua per ballare il ballo tondo? Uno dei miei scherzi, per cui vado famosa. La vita va presa così, con allegria, umorismo, perché è impegnativa. Io ho cominciato nel '79, e allora avviare un'industria di depurazione e potabilizzazione delle acque era più di una scommessa. Ma sono riuscita a uscire dalla Sardegna e a varcare il Mediterraneo, per approdare in Spagna e in Grecia, e poi nella Russia del dopo Gorbaciov, in Cina e alle Maldive, in Medio oriente, sull'Oceano Indiano. E nel '90 tutto il mio impegno e l'amore per questo lavoro è stato coronato dal Premio Marisa Bellisario. Un'emozione indescrivibile, se ancora ci penso, guarda, mi viene la pelle d'oca. Pensa: il Palatrussardi di Milano gremito di 9000 persone, tanti uomini compitissimi, in abito scuro; il palco drappeggiato di veli bianchi, perché così ha voluto Strehler; io di fronte a questa platea d'occasione con un vestito nero e bianco di Valentino. Tremarella di gambe? Forse.
Barzellette in dialetto
«Sono molto giocherellona, mi capita spesso di andare a cena con gli amici e di
raccontare barzellette. Molte sono in dialetto, e non solo perché così divertono
di più. La Sardegna è nel mio cuore; il mare la prima passione che mi ha spinto,
dopo anni i successo professionale a Torino nel campo della consulenza
industriale e della gestione del personale, a inventarmi un lavoro nell’isola.
Una terra meravigliosa, bella e crudele. Dobbiamo fare ancora tanto, soprattutto
a livello di pari opportunità. Come presidente della Aidda, ho varato il
Progetto Donna, un ventaglio ampio di iniziative che riguardano lavoro, fisco,
crediti, finanziamenti».
Professore, ti sposo
«Quando ho conosciuto mio marito, lui insegnava statistica all'università, io
ero una sua studentessa. Ci siamo sposati tre mesi dopo. E per festeggiare i 25
anni di matrimonio, abbiamo rinnovato i voti nuziali, una cerimonia deliziosa
nella chiesetta di Ceroli a Porto Rotondo, con i canti del Coro di Gallura.
Tanto lavoro, ma anche una
famiglia che amo, un lavoro interessante e creativo, i viaggi, le feste, la
passione per la lettura e i romanzi storici. Sogni nel cassetto? No, meglio
tenerli sulla scrivania».
(F.F.)
