
ESTRATTO
Fare impresa nel verde per conciliare lavoro e famiglia
Una laurea in psicologia, un carattere estroverso, coraggio e tenacia.
Maria Grazia Angioni nel 1979 ha fondato in Sardegna l'Azienda
italiana depuratori.
«Non c'entrava molto con i miei studi - racconta lei stessa - ma amavo il mare e
la mia regione, che avevo lasciato per seguire a Torino mio marito, dottore
commercialista, dove
guidavamo insieme una società di consulenza di organizzazione industriale.
All'inizio, fu quasi per scherzo.
Ipotizzavo un ritorno a casa, senza sapere
bene a quali condizioni.
Cominciai a esaminare con mio marito la possibilità di
avviare un'attività nel settore dell'ecologia.
I grandi complessi turistici nel
nord della Sardegna avevano bisogno di impianti per la depurazione delle acque e
la legge Merli del 1976 cominciava a regolamentare il settore nel tentativo di fermare l'inquinamento dei
fiumi e dei mari.
Dedicammo più di un anno allo studio presso diverse
Università europee, convinti che solo l’alta qualità tecnologica
potesse essere garanzia di successo».
I risultati in effetti non si fecero attendere. Le commesse arrivarono quasi subito. Prima in Sardegna. Subito dopo tutta Italia e poi anche all'estero: in Russia, alle Maldive, in Cina... L'azienda di Angioni è stata prima del settore a ottenere la certificazione Iso 9001. E la media di fatturato degli ultimi anni ha oscillato tra i quattro e i cinque miliardi di lire.
L'imprenditrice ha vinto, nel l 990, il premio Marisa Bellisario e lo scorso anno è stata finalista nella categoria Quality of life per il premio Imprenditore dell'Anno.

Quando racconta la sua avventura imprenditoriale, Maria Grazia
Angioni non dimentica la sua dimensione familiare:
«Avere un marito che ti stima, che rispetta il tuo ruolo, che accetta i tuoi
impegni e i tuoi tempi è davvero prezioso per una donna che decide di
realizzarsi anche nel lavoro. Con mio marito abbiamo sempre preso insieme tutte
le decisioni importanti, anche quella di avere un figlio. Luca, è nato
quando l’azienda era già avviata.
L'equilibrio
col compagno di vita per una donna è essenziale, perché consente di
dedicare una parte del tempo alla famiglia, senza rinunciare alla
carriera. Così si possono scegliere i ritmi di vita in prima
persona, E' proprio per questo che con 1'Aidda stiamo cercando di portare avanti
un progetto regionale per il finanziamento delle imprese al femminile».