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La Cina sceglie i depuratori sardi

CAGLIARI - Dopo l'Unione Sovietica, la cagliaritana Aid, Azienda italiana depuratori, è sbarcata in Cina.

La settimana scorsa, l'amministratore delegato dell’Aid, Maria Grazia Angioni Massimino, ha infatti avviato un accordo a Pechino, con il ministero cinese per l'Industria aerospaziale e il centro statale per la produzione controllata di acqua ultrapura che sarà utilizzata in cleanrooms (camere bianche) dalle industrie di componentistica elettronica e di prodotti biomedici e farmaceutici.

 

Siamo soddisfatti, dice Maria Grazia Massimino, di essere entrati da protagonisti (prima azienda italiana) in un mercato sinora dominato esclusivamente dai giapponesi e dagli americani».

«L'acquisizione della commessa nella Repubblica popolare cinese - aggiunge l'amministratrice dell'azienda cagliaritana - è inoltre estremamente importante perché quel Paese è agli albori delle tecnologie per il trattamento delle acque. Basti pensare che a Pechino la rete di distribuzione non eroga acqua potabile e quindi la possibilità di un allargamento della nostra presenza negli altri progetti che dovranno essere realizzati è di fatto molto concreta. Il mercato cinese appare interessante anche per il settore delle industrie delle bevande, visto il grande interesse che hanno suscitato le nostre esperienze in Italia, per esempio con la Coca-Cola».

                                                              (P.L.)