ESTRATTO
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Sbarco in Cina
L’Azienda Italiana Depuratori un’industria tutta sarda con sede a Quartucciu, è sbarcata in Cina dopo la testa di ponte creata in Unione Sovietica. Fissare sulla carta geografica le bandierine che indicano i punti in cui l'AID. ha lasciato il segno, ha creato, cioè, impianti di depurazione perfetti e determinanti nella difesa del territorio, non è impresa da poco.
La valenza, a nostro parere, non sta tanto nella capacità, per questa nostra impresa, di affermarsi ovunque, ma di aver smantellato l'alibi che la Sardegna non sia in grado di esportare tecnologia e i quindi di puntare al mercato mondiale.
«Noi, avverte l'amministratore delegato della AlD, la dott. Maria Grazia Angioni Massimino (un manager che interpreta l'ecologia con lo stesso impegno con cui analizza l'animo umano: è una psicologa approdata alla difesa dell' ambiente dalle esperienze di sub), pensiamo che la crociata mondiale per salvare l'ambiente non debba progredire a passo con i tempi, ma precederli interpretando con tecnologie moderne, una costante ricerca, e più seria filosofia d'impresa, l'esigenza dell'umanità di affrancarsi dal! pericolo, che si profila reale, di guasti irreparabili».
«La mia emozione, la mia soddisfazione non sono tanto l'avanzata della mia industria nel mondo, anche questa conta ovviamente sul piano del concreto, ma la conquista di fasce sempre più vaste di una coscienza ecologica.
È capire. insomma, che l'uomo si respon-sabilizza, la chiamata ambientalista si traduce in decisioni reali come l'esigenza di realizzare la pace tra i popoli.
Per Maria Grazia Massimino, che fondò l'Azienda con il marito, Paolo Massimino, docente di statistica e commercialista, i titoli ed i diplomi. (è stata insignita del premio internazionale «Marisa Bellisario» per il settore dell'imprenditoria: è l'unica donna sarda imprenditrice citata nel Who's Who in Italy), confrontarsi ai massimi livelli governativi mondiali, non è soltanto motivo di soddisfazione, e constatare come si possa, con l'ausilio della tecnica, con serietà d'impresa, salvare il nostro futuro e trovare personaggi che a questa linea si affidano con decisione ed entusiasmo.
Autonoma nella progettazione compu-terizzata, efficiente nell'organizzazione di programmi e scorte, utilizzatrice di un indotto tutto sardo, l'AID conquista le piazze del mondo dopo quelle sarde e nazionali.
Il segreto di questo miracolo, creare, organizzare, sviluppare un'azienda leader nel mondo, sta probabilmente nel fatto che l'«eroe» (alla Carlyle) di questa storia è una donna: capace di una sensibilità unica, grande nelle ideazioni e nella managerialità, semplice nei contatti umani, tenace nel condurre una battaglia che ha per obiettivo il viver meglio in un mondo rispettoso della natura