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L’iniziativa di due imprenditori in collaborazione con l’Università

«CELLULE SALVAVITA»
Primo centro per la produzione delle staminali
 

Un progetto innovativo e unico in Italia, di cui si conoscono esempi soltanto negli Stati Uniti: avrà sede a Quartucciu, nei laboratori del Centro di ricerca dell'Azienda Italiana Depuratori, la prima "Banca tissutale e di cellule staminali", per interventi terapeutici in Sardegna e sul territorio nazionale.

Nato da un'idea degli imprenditori Maria Grazia Angioni e Paolo Massimino, in sinergia con l'Università di Cagliari come partner scientifico, il progetto vede l'industria a servizio della scienza. Ne farà parte un team di ricercatrici sarde, laureate tra l'altro in Fisica, Chimica, Biologia, Tecnologie farmaceutiche, Medicina, e si avvarrà della costante formazione in sede di altri ricercatori e tecnici.

 La nuova realtà, approvata e finanziata dal Ministero dell’Università, nascerà dunque nella sede dell'azienda fondata venticinque anni fa dai coniugi Massimino e che oggi si pone l'obiettivo di fornire ad istituti di ricerca e strutture sanitarie, materiale biologico e in particolare cellule staminali nel pieno rispetto delle norme di sicurezza microbiologica. Cellule dotate di grande plasticità, tanto da avere la capacità di evolversi in un tessuto particolare, riparandolo o ricreandolo ex-novo, così da essere impiegate nella cura di malattie degenerative tra cui quelle del tessuto nervoso e muscolare, come morbo di Parkinson, sclerosi, diabete o nella sostituzione di tessuti lesionati, come quelli cardiaci in seguito ad esempio ad un infarto, o cartilaginei.

L’iniziativa scientifica sarà presentata giovedì prossimo alle 18.30 a Casa Angioni in via Corongiu 34 a Quartucciu. Un'occasione per istituire inoltre la prima edizione del "Premio internazionale Scienza Nuova", destinato a chi nel mondo si è impegnato nella seria divulgazione delle opportunità offerte dalla scienza.

Una  prima  edizione  che  sarà assegnata, su scelta dei fondatori del progetto, ad Alessandro Cecchi Paone, noto conduttore di trasmissioni tv tra cui la "Macchina del Tempo" su Rete4 e autore di varie pubblicazioni. Cecchi Paone sarà premiato giovedì durante la presentazione ufficiale della Banca di cellule staminali, cui parte-ciperanno numerose autorità. Al taglio del nastro della nuova realtà, si affiancherà presto una seconda fase, come sottolinea Maria Grazia Angioni Massimino, pluripremiata nel mondo come imprenditrice e per la sua attenzione all'universo femminile con progetti, iniziative e borse di studio, recentemente eletta all'Università La Sapienza di Roma, presidente regionale dell'Aprom Sardegna.

"In piena apertura in particolare verso tutto il Mediterraneo", spiega, "applicheremo le metodiche scientifiche legate all'isolamento delle cellule staminali, per agevolarne la crescita e la conservazione in op-portune condizioni, in modo da fornire un prodotto totalmente esente da contaminazioni microbiche". Fasi svolte nel pieno rispetto delle procedure internazionali di qualità e controllo, per cui la sede della Banca tissutale ossia l'azienda italiana depuratori, esportatrice tra l'altro in Russia e alle Maldive, si è più volte distinta in merito a ricerche e applicazioni inerenti potabilizzazione, depurazione e trattamento acque sul territorio nazionale ed internazionale conseguendo, per prima e unica in Italia, il certificato di qualità anche ambientale.

 L'idea dei coniugi Massimino, nasce quattro anni fa proprio da questi studi ventennali ma anche da una ricerca sulla disoccupazione al femminile della fondazione Bellisario, che alla Massimino ha assegnato l'omonimo premio per l'attività e l'impegno.

 (B.S.)