ESTRATTO
UOMO MANAGER
Donne al vertice
Voglio che un giorno mio figlio veda il mare pulito "come lo vedevo io da bambina".
Chi parla è Maria Grazia Angioni Massimino, una industriale sarda che ha saputo trasformare in business l'amore per la sua terra e
per la natura.
Dodici anni fa, nei pressi di Cagliari, fonda insieme al marito l'Azienda
Italiana Depuratori, considerata una delle aziende più
rappresentative del settore ecologico.
Un settore oggi d'estrema e, a volte, drammatica attualità che richiede
interventi non solo programmatici ma operativi.
"Certo dodici anni fa non c'era la coscienza del problema che c'è oggi, ma già
ne intravvedevo i possibili sviluppi. La considerazione delle potenzialità del
mercato, la mia voglia di impresa e il desiderio di fare qualcosa per la mia
terra e nella mia terra hanno fatto scattare la molla per dar vita all'azienda".
E cosi, messi da parte gli studi in psicologia e comunicazione in cui si è
laureata, si getta a capofitto in i quelli di ingegneria sanitaria al
politecnico di Milano e poi in Francia, in Inghilterra, Germania e Svizzera.
Del resto l'aggiornamento e la ricerca continua sono basilari per questo settore e sono anche i punti di forza della sua azienda, in cui preminente è la qualità.
Le prime commesse arrivano presto e i primi impianti di depurazione e
trattamento delle acque vengono installati proprio in Sardegna nei vari
insediamenti turistici che stanno sorgendo: Portorotondo, Punta Aldìa, i
villaggi Valtur e Vacanze.
Ma il "prodotto" è ormai pronto ed esportabile e così installa diversi impianti di
potabilizzazione delle acque di falda corallina alle Maldive.
Ultimo in ordine di tempo; una joint venture per realizzare in Urss impianti
industriali analoghi ad altri già realizzati in Sardegna e nella penisola.
Il buon know-how tecnologico e il team aziendale fortemente motivato, uniti alla
determinazione personale sono le carte vincenti del suo successo.
Un successo riconosciuto anche a livello pubblico con le numerose cariche
sociali che ricopre: un impegno pubblico che riesce brillantemente a coniugare con il suo privato
con la carica
di vitalità che la contraddistingue.
Questo il presente, mentre per il futuro stanno già prendendo corpo altri
progetti diversificati ma tutti all'insegna dell'a fattibilità, perché come lei
dice: "Non ho sogni nel cassetto, ma tutti sulla scrivania".

Carta telefonica per il ventennale della Delegazione A.I.D.D.A. della Sardegna