
Nel 1996, in occasione della Conferenza regionale sul credito, si incontrano a Cagliari alcuni funzionari della direzione generale di Milano del Credito Italiano e la presidente della Delegazione AIDDA Sardegna Maria Grazia Angioni Massimino: da un vivace scambio di opinioni nasce l’idea di collaborare ad un progetto comune mirato all’analisi dei problemi collegati all’accesso al credito da parte delle imprese femminili.
Dopo qualche giorno i dirigenti nazionali della Banca ritornano a Cagliari per verificare con la Presidente Angioni compatibilità e sinergie fra Credito Italiano e AIDDA.
L’incontro conclusivo, dopo qualche mese, avviene a Milano, presso la direzione generale della banca. Alla presenza della promotrice Maria Grazia Massimino, che illustra il progetto col Presidente Luigi Rondelli e l'Amministratore Delegato Alessandro Profumo, viene definito il protocollo di intesa, nasce il progetto W.E.PRO.
Progetto
Le imprese femminili crescono nei paesi industrializzati ad un tasso medio pari al doppio del sistema e occupano più di 1/3 della forza lavoro; presentano un tasso di rischiosità inferiore alla media del sistema e ricorrono al sistema finanziario utilizzando preferibilmente finanziamenti a medio termine destinati ad investimenti duraturi. I bisogni dell'Imprenditoria Femminile hanno trovato risposte nei paesi di tradizione anglosassone:
USA: sull'esperienza dell'agenzia federale SBA, è stata creata una struttura, efficiente e capillare sul territorio, che si basa su un intervento pubblico che copre fino all'80% del rischio;
CANADA: su iniziativa della Canadian Banker Association, si è realizzato un processo di standardizzazione nelle procedure di richiesta del credito, che permette l'accesso sulla base dell'ottenimento di un "certificato di qualità";
AUSTRALIA: è in realizzazione un programma con focalizzazione sulle imprese femminili che esportano.
W.E.PRO. (Women Entrepreneurs PROject) é un progetto Europeo che si prefigge l'obiettivo di favorire accesso al credito e sviluppo internazionale delle imprese femminili, in particolare delle Piccole-Medie Imprese, attraverso l'individuazione e divulgazione delle "best practices" internazionali. Nasce da un'iniziativa congiunta di UniCredito Italiano e A.I.D.D.A. (Associazione Imprenditrici e Donne Dirigenti d'Azienda), con la sponsorizzazione del Ministero Pari Opportunità ed il sostegno dell' Unione Europea - Direzione Generale V°.
Partners
Wepro é un progetto europeo sostenuto da partners internazionali. Oltre a UniCredito Italiano ed A.I.D.D.A., é presente, in qualità di co-leader, la W.W.B. - Italia (Women's World Banking).
Le associazioni femminili delle imprenditrici coinvolte nel progetto sono:
- A.M.E.P. (Associaçào das Mulheres Empresàrias em Portugal)
- B.A.W.E. (British Association of Women Entrepreneurs)
- F.C.E.B. (Association Belge des Femmes Chefs d'Entreprises)
- U.V.O.N. (Unie van Vrouweliike Ondernemers Nederland)
- V.D.U. (Verband Deutscher Unternehmerinnen)
Hanno partecipato le istituzioni finanziarie:
- Banco Totta & Açores - Portugal
- Credito Italiano London Branch - U.K.
- NatWest London - U.K.
- Credito Italiano - Representative Office Bruxelles – Belgium
- Rabobank – Olanda
- Deutsche Bank - Germania
Obiettivi
OBIETTIVI Il progetto Wepro risponde a due obiettivi
prioritari della politica comunitaria:
- attuare il "mainstreaming"
- favorire accesso al credito e sviluppo internazionale delle imprese femminili.
AZIONI Il progetto é stato diviso in tre fasi.
Nella prima fase il progetto mirava a individuare i bisogni
delle imprenditrici e le cause da rimuovere per permettere una reale parità.
A tal fine sono stati sviluppati:
- una ricerca di mercato comparata al fine di individuare in Europa e nel mondo
i modelli di successo;
- un test di mercato in Italia su un campione di 350 aziende;
- un'opera di sensibilizzazione sui "target groups" pubblici e privati coinvolti
nelle tematiche delle donne imprenditrici.
Nella seconda fase si è proceduto a:
- estendere il test di mercato in U.K., Belgio, Olanda, Germania, Portogallo;
- realizzare prodotti ed azioni pilota in Italia che hanno visto il
coinvolgimento della struttura periferca dell'Unicredito Italiano e le
Delegazioni Regionali dell'A.I.D.D.A.;
- realizzazione di una Conferenza Europea sull'Imprenditoria Femminile (Milano,
24 Aprile 1999).
Nelle prime due fasi è stato determinante il contributo delle Associazioni Nazionali delle Donne Imprenditrici, che hanno partecipato alla distribuzione dei questionari, alla raccolta e all'elaborazione dei medesimi.
La terza fase è consistita nella realizzazione di un "hand-book" che abbia la funzione di strumento di orientamento per le donne imprenditrici sia nella realizzazione di nuove imprese sia nello sviluppo di quelle esistenti. Il duplice obiettivo è: creare un network tra le banche europee sensibili al tema delle "Pari Opportunità", ridurre le distanze tra istituzioni finanziarie e donne imprenditrici.
Scenario e attori
ATTORI PUBBLICI
Il progetto nasce in uno scenario favorevole grazie alla presenza e all'impegno del settore pubblico. L'Unione Europea ha inserito nelle proprie politiche strategiche il "mainstreaming" - la strategia volta a integrare la dimensione delle pari opportunità in tutti i principali ambiti politici -. Conferenza di Pechino (1995) e Trattato di Amsterdam (1997) sono le tappe fondamentali di questa evoluzione; contestualmente, l'Unione Europea ha operato con un maggiore impegno di risorse umane e finanziarie, attraverso le politiche dei Fondi Strutturali ed il "IV° programma per le pari opportunità" (1996-2000) gestito dalla Direzione Generale V°.
In Italia la creazione di un Ministero per le Pari Opportunità ha favorito, anche attraverso un'ampia campagna di informazione, l'attenzione sulle problematiche delle pari opportunità e delle donne imprenditrici. Il sostegno ai progetti europei, la creazione di un Osservatorio sulle pari opportunità e di un numero verde, la rivitalizzazione della L.215/92 per l'imprenditoria femminile sono azioni concrete che hanno dato visibilità ad una realtà di ampie dimensioni, ma poco conosciuta nelle dimensioni, conformazione e bisogni.